Origini del rosario
Durante il III/IV secolo dopo Cristo venivano utilizzati stringhe, spaghi e cordicelle per accompagnare la recita della preghiera ripetitiva.
Fu poi con Papa Pio V che, in occasione della battaglia di Lepanto, venne consacrata la recita del rosario nella forma che ancora oggi è in uso: egli infatti invitò i suoi combattenti a questa pratica e il successivo trionfo della Lega Santa fu quindi attribuito a essa e all’intercessione della Vergine Maria.
Da allora la collana rosario prese forma e iniziò a circolare tra le mani dei credenti.
Ma perché assunse proprio questo aspetto con i grani?
Ecco quindi l’origine del suo nome: nel Medioevo, attorno al XIII secolo, si usava porre una ghirlanda di rose sulle statue della Madonna; venivano scelti questi fiori per la loro bellezza e il loro profumo affinché fossero una rappresentazione delle preghiere rivolte alla Vergine.
Nacque così l’usanza di utilizzare i grani, rappresentanti le rose, per scandire il tempo della meditazione e della preghiera, e la collana prese il nome di rosario.
Evoluzione da oggetto religioso a gioiello
Col tempo questo oggetto cominciò ad arricchirsi: dall’essere fatto di corda e legno, si passò progressivamente all’utilizzo di metalli e pietre che piano piano divennero anch’essi sempre più nobili.
Ecco così che il rosario entrò nei cofanetti dei gioielli e non rimase più confinato nelle scatole in cui si era soliti riporlo dopo la preghiera. A far sì che divenne in tutto e per tutto un oggetto di tendenza sono stati gli stilisti e le case di moda che negli anni hanno iniziato a inserire nei propri brand immagini votive e oggetti che richiamavano la religione, basti pensare al tema del Met Gala del 2018 “Moda e Religione”.
Varianti
Tradizionalmente, i rosari presentano 50 grani divisi in 5 decine; nella versione gioiello, i grani sono realizzati nello stesso materiale della catena oppure vengono sostituiti da perle o pietre e possono essere di numero variabile a seconda della lunghezza della collana.
Inoltre, i rosari gioiello possono presentare, come nella loro versione religiosa, un pendente che può essere una croce oppure un’immagine della Vergine; possono altrimenti avere un diverso tipo di simbolo proveniente dall’iconografia cristiana che esce dai canoni tradizionali, oppure ancora immagini al di fuori di quell’ambito, o infine non presentare alcun pendente.
Perché sceglierlo
In genere questo tipo di gioiello veniva indossato principalmente da chi possedeva e voleva sfoggiare una certa spiritualità e devozione.
Negli ultimi anni però la moda ha trasformato questo oggetto in un accessorio di abbigliamento senza significato religioso, ma solo di ornamento. Ecco dunque che al giorno d’oggi chiunque può optare per questo gioiello che risulta essere molto personalizzabile in quanto lo si può realizzare, come abbiamo detto, in diversi materiali e arricchire ulteriormente con svariate tipologie di pietre.
In particolare, i nostri rosari vengono realizzati in argento925 e pietre dure con taglio briolette il quale, grazie alle sue numerose sfaccettature, permette ai grani di riflettere la luce in ogni direzione e brillare sulla pelle.
Inoltre, data la sua pacata vistosità, risulta essere un accessorio da indossare quotidianamente con ogni tipo di look.








