Anello Chevalier: molto più di un semplice gioiello

Un po’ di storia

L’anello Chevalier ha origini molto più antiche di quello che si potrebbe pensare, risalenti all’incirca al 3000 a.C.

Gli antenati dei nostri Chevalier, infatti, appartenevano ai faraoni dell’Antico Egitto e al loro interno vi erano incisioni raffiguranti la personalità del proprietario.

Col passare dei secoli, giunti al Medioevo, questi anelli raggiunsero la loro massima espressione: chevalier in francese significa, infatti, cavaliere, ed erano proprio questi a utilizzare il gioiello per imprimere sul sigillo di ceralacca il proprio stemma come simbolo di autenticità. In questo periodo l’anello era un monile del tutto personale e, alla morte del proprietario, veniva o distrutto o seppellito con esso.

Andando avanti con gli anni lo Chevalier divenne il simbolo di rappresentanza delle case nobiliari e lo si iniziò a tramandare di padre in figlio: alla morte del capofamiglia, infatti, l’anello, insieme al titolo, passava al figlio primogenito, mentre agli altri veniva dato un gioiello con uno stemma meno dettagliato a dimostrazione del loro grado all’interno della casata.

Disponibile in due dimensioni

110,00

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Avvicinandoci ai nostri tempi, gli anelli Chevalier vennero sempre più semplificati nel loro aspetto e appiattiti, ma parallelamente si iniziarono a impreziosire: grazie all’utilizzo di materiali e pietre sempre più pregiati, divennero infatti un ornamento che rappresentava il prestigio di chi lo indossava.

Ma a questo punto, come va portato?

La tradizione vuole che questo anello venga indossato al mignolo della mano non dominante, questo perché gli Chevalier nascono come gioielli piuttosto ingombranti, data la loro funzione di simbolo e, soprattutto, di sigillo.

Quando anche le donne iniziarono a indossarli la consuetudine cambiò e gli uomini cominciarono a portarli all’anulare, mentre le donne continuarono la tradizione che li vedeva come gioiello da mignolo.

Materiali utilizzati

All’inizio, ai tempi dei faraoni, gli Chevalier venivano realizzati in faience, ovvero una pasta vetrosa utilizzata nel Vicino Oriente, oppure in oro.

Quando però, nel medioevo, assunsero un valore più pratico che simbolico, si iniziarono a utilizzare materiali più poveri per la loro realizzazione. Infine, quando l’anello diventò simbolo del proprio status, si iniziarono a utilizzare ori e pietre preziose che fungessero da dichiarazione di nobiltà.

Oggigiorno gli chevalier sono gli anelli più utilizzati sia per fasce di età che per genere: si possono infatti realizzare in diversi materiali, forme e arricchiti con pietre di ogni tipo o incisioni.

Ma come scegliere l’anello più adatto alla proprio mano? Iniziamo col dire che questi sono dei veri e propri gioielli genderless, quindi l’unico criterio da seguire sarà il proprio gusto e la struttura della mano. Infatti un anello troppo grosso potrebbe far sembrare le dita più corte, mentre viceversa un gioiello piccolo non riuscirebbe a risaltare. 

Quindi ora non vi resta altro da fare che sbizzarrirvi e creare il vostro chevalier unico e personale!

Disponibile in due dimensioni

105,00

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